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Autoclave veterinaria: classe B o classe N, quale scegliere

La lettera sull'etichetta dice cosa potete sterilizzare in sicurezza. La differenza tra le classi e le abitudini che tengono sotto controllo il ciclo.

Illustrazione di un'autoclave con le classi di sterilizzazione N, B e S

Quando si sceglie un'autoclave, la capienza salta subito all'occhio. Eppure la scelta più importante è un'altra: la classe. La norma di riferimento, la EN 13060, distingue i piccoli sterilizzatori a vapore in base a ciò che sono in grado di trattare.

Che cosa cambia

Il vapore sterilizza solo dove riesce ad arrivare. Se nella camera o dentro uno strumento resta dell'aria, in quel punto il vapore non entra come dovrebbe. Tutta la differenza sta nel modo in cui l'aria viene eliminata.

  • Classe N. È pensata per strumenti solidi e non imbustati. Non è adatta a materiale imbustato, cavo o poroso.
  • Classe B. Usa cicli con vuoto frazionato che rimuovono l'aria prima della sterilizzazione. Può trattare carichi imbustati, cavi e porosi.
  • Classe S. È una via di mezzo: tratta i carichi specificati dal produttore, che vanno quindi verificati sul manuale.
Un veterinario visita un bassotto

Come decidere

Guardate cosa passa ogni giorno dalla vostra sterilizzazione. Se imbustate i ferri per conservarli sterili fino all'intervento, o se usate strumenti con lumi come manipoli e cannule, la classe B è la scelta coerente. Una classe N può essere sensata per un utilizzo limitato su strumenti solidi da usare subito dopo il ciclo.

Prima di decidere contate anche i volumi. Quanti cicli fate in una giornata intensa? Una camera più grande permette di caricare di più, ma non tutto si recupera aumentando i litri: anche la durata del ciclo incide molto sull'organizzazione.

Le abitudini che fanno la differenza

Una buona macchina non basta da sola. Il risultato dipende anche da come viene usata:

  • strumenti ben puliti e asciutti prima del carico, perché lo sporco protegge i microrganismi;
  • camera non sovraccarica, per lasciare circolare il vapore;
  • temperatura adatta al materiale: 134 °C per gli strumenti resistenti, 121 °C per ciò che è più delicato, secondo le indicazioni del produttore;
  • acqua del tipo indicato nel manuale;
  • indicatori chimici e test periodici di funzionamento, annotati insieme ai cicli;
  • manutenzione programmata, comprese guarnizioni e filtri.

Le nostre autoclavi

A catalogo trovate la classe B da 23 litri, la classe N da 18 litri e, per chi ha volumi maggiori, la MELAG Vacuklav 44 B+ Evolution, con carichi fino a 9 kg. Per le dimensioni più contenute c'è anche la MELAtronic 23.

Se avete dubbi, mandateci l'elenco di ciò che sterilizzate più spesso e il numero di cicli al giorno. Da lì la scelta diventa molto più semplice.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra autoclave classe B e classe N?

La classe N è pensata per strumenti solidi non imbustati. La classe B usa cicli con vuoto frazionato e può trattare carichi imbustati, cavi e porosi.

Per i ferri chirurgici imbustati quale classe serve?

Per sterilizzare carichi imbustati serve un ciclo adatto: la classe B è la scelta coerente.

A quale temperatura sterilizzare?

In genere 134 °C per gli strumenti resistenti e 121 °C per i materiali più delicati, sempre secondo le indicazioni del produttore dello strumento e dell'autoclave.